LUIGI GHIRRI

 

 

Mostra a cura di Gianluca Riccio e Arianna Rosica.
30 luglio – 25 settembre 2016
Casa Rossa, Anacapri

 

Luigi Ghirri, (Scandiano 1943 – Roncocesi 1992) è oggi, in Italia e all’estero, il più noto dei fotografi italiani.
Dalla metà degli anni settanta Ghirri ha iniziato un nuovo modo di leggere l’immagine fotografica nel suo rapporto
con le altre forme di espressione visiva, e, più in genere, con la globalità della cultura.
Fuoriuscendo sin dagli esordi dal codice del reportage e del fotogiornalismo attraverso il recupero della
grande fotografia di viaggio americana – in particolare della lezione di fotografi come Walker Evans, Robert
Frank e Lee Friedlander – e grazie a un’idea della fotografia come riflessione sul mondo prima ancora che
come riflesso del mondo stesso, Ghirri si è costantemente confrontato con il paesaggio italiano, con le sue
moderne deformazioni e le sue antichissime tradizioni, investendo l’immagine fotografica in un processo di
sospensione tipico della ricerca concettuale e, più in generale, della cultura metafisica. Partendo da tali
premesse la poetica ghirriana è andata sviluppandosi nel corso degli anni ottanta e dei primi anni novanta
secondo una metodologia rigorosa, per cui l’immagine, piuttosto che affidarsi ad una piatta riproduzione
del reale, si definisce come deposito di memorie, come luogo di evocazione e di stimolo a un racconto
sempre di là da venire, in cui il tempo della rappresentazione è costantemente in bilico tra presente e
passato, tra testimonianza collettiva e memoria personale. Non stupisce quindi, che in un’epoca come
quella attuale, dove il mondo fotografico appare dominato e sfigurato dal ritocco digitale, si assista a un
forte interesse verso l’opera completamente analogica dell’artista emiliano. La composizione raffinatissima
delle sue opere, che riescono in modo poetico e preciso, a svelare aspetti sorprendenti del quotidiano che
ci circonda, la sua paletta delicata, l’attenzione particolare alla luce e all’inquadratura con la quale fonde vari
piani di profondità, sono tutti elementi che avvicinano la fotografia di Ghirri all’universo della pittura e che
contribuiscono a rivelare l’attualità della sua ricerca e il successo internazionale della sua opera.

 

 

  • Capri 1981
    Capri 1981
  • Capri 1981
    Capri 1981
  • Capri 1981
    Capri 1981
  • Capri 1981
    Capri 1981
  • Capri 1981
    Capri 1981
  • Capri 1981
    Capri 1981